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Ceppaloni
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mwiaCeppaloni è un mwiqcomune italiano di mwig3 178 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Benevento in mwkaCampania.

Contents

Storia
Barba
Simboli
Strade
Note

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Geografia fisica

Il territorio comunale è prevalentemente collinare, con una altimetria compresa tra i 148 e i mwla558 m s.l.m. pari ad una escursione altimetrica di mwlq410 m s.l.m., ed è situato tra la valle del mwlgSabato ad est e la valle del torrente mwlwSerretelle ad ovest.

Le aree coltivate (in genere a seminativo arborato) sono ridotte. Dominano i terreni incolti e i boschi di querce e castagni.

Storia

Le prime notizie storiche su Ceppaloni risalgono alla fine dell'mwmwVIII secolo. Durante il periodo longobardo dipendeva dal mwnagastaldato di mwnqBenevento. Significativa la presenza in epoca medievale di varie chiese monastiche appartenenti all'mwngabbazia di Santa Sofia e all'mwnwabbazia di San Modesto di Benevento (mwoaIX-mwoqXIV secolo).

Il mwowtoponimo Ceppaloni è di incerta origine. Tra le ipotesi più accreditate: mwpaCepalonis deriverebbe dal gentilizio latino mwpqCaeparius e dal suffisso prediale mwpg–anus, da cui mwpwCaeparanus (fondo di Caeparius) oppure da mwqaCippus leonis, ossia “cippo del leone”, ove cippo è nel significato di altura, monte oppure di cippo, colonna.

Il territorio ceppalonese comprende, oltre Ceppaloni capoluogo con il suo borgo medievale dominato dal castello mwqgnormanno dell'mwqwXI secolo, i mwracasali, oggi frazioni, che hanno anch'essi origine medievale: Barba (l'antica Balba o Valva ove tra il mwrqXII e il mwrgXV secolo esisteva un castello), Santa Croce, San Giovanni e mwrwBeltiglio (un tempo San Bartolomeo, poi Chianche).

Ceppaloni con il suo castello si trovava in posizione strategica confinando con la pontificia Benevento e controllando la sottostante via mwsqAntiqua Maiore che da mwsgBenevento conduceva ad mwswAvellino, attraverso il vicino mwtastretto di Barba. Per tale motivo venne più volte coinvolta nelle guerre tra papato e impero e poi tra mwtqangioini e mwtgaragonesi. Ospitò personaggi famosi: mwtwRuggero II, mwuapapa Onorio II e mwuqAlfonso V d'Aragona, I re di Napoli.

Fu possesso feudale prima dei Fraineta e poi dei Bussone nel mwvqXII secolo. In due periodi, agli inizi del mwvgDuecento, fu occupata dalle truppe pontificie di Benevento. Venne quindi riconquistata con la violenza da mwvwFederico II. Sotto gli mwwaangioini fu concessa in feudo a vari militi francesi. Fu poi possesso degli mwwqStellato (mwwgXIII-mwwwXIV secolo), dei mwxaDella Marra (mwxqXV-mwxgXVI secolo), dei mwxwD'Avalos (mwyaXVI secolo), dei mwyqCoscia (mwygXVI-mwywXVII secolo) ed infine dei de Lagonissa o mwzadella Leonessa (dal mwzq1633 al mwzg1806).cite-ref-5[5]

Famiglie appartenenti alla nobiltà e ai notabili locali furono, alla metà del XVI secolo: Cacaro, Civita, Cutillo, de Juliis, de Dionisio, de Tocco, de Rubbo, Ferraguto, Margiotta, Russo (Rubeo),cite-ref-6[6] Santo Gemma, Stellato; dal sec. XVII al sec. XIX: Stellato, Sellitto(i), Iannotti, Venaglia (estintasi nella famiglia Zerella).cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]

Beltiglio

La frazione mwegBeltiglio assunse tale denominazione nel 1926cite-ref-9[9] mutando il precedente nome di Aquiliacite-ref-10[10] che le era stato attribuito nel 1923.cite-ref-11[11] Prima la frazione era denominata Chianche. I cambi di denominazione si resero necessari per le omonimie con altre località e i conseguenti disguidi postali che ne derivavano. Il casale delle Chianche fu così chiamato a partire dalla metà del mwhwSeicento, quando a seguito della costruzione nel 1629 della chiesa mwiadel SS. Rosario della Beata Vergine Maria il baricentro della comunità si spostò in quella località. Alla fine del Seicento il casale delle Chianche, inteso come entità amministrativa, aveva riunito i più antichi e adiacenti casali di S. Bartolomeo, S. Nazzaro S. Barbato, S. Andrea, e nella zona di Cortoffo, di S. Simeone.

Il casale di S. Bartolomeo, situato sulla parte collinare verso sud, prendeva il nome dalla omonima chiesa monastica fondata dai benedettini dipendenti dall’mwigAbbazia di S. Sofia di Benevento e risalente al mwiwIX-mwjaX secolo. Il casale comprendeva vari nuclei abitativi legati a famiglie locali e sparsi sul territorio: i Martini, i Conti o Cuonti, Zerella, i Rocchi poi Testi, le Chianche, i Mignoni, i Ricci, Maielli, i Pepicelli-Manni-Penna e altri.

Il casale di S. Nazzaro, che prendeva il nome da un’antica chiesa parrocchiale presente già nel mwjgXI secolo, era posto sulla collina successiva, verso nord, e confinava con il casale di mwjwS. Leucio, all’epoca sito nel territorio pontificio di Benevento. I principali nuclei abitativi ad essa afferenti erano: S. Nazzaro limitrofa ai Marotti, i Catalani, i Varricchi-Cataudi, i Furni poi Pizzirussi-Confini, S. Barbato e S. Angelo.cite-ref-12[12]

San Giovanni

Il casale di San Giovanni, detto sino al mwlgsecolo XVII San Giovanni in Pino,cite-ref-13[13] assume il nome dalla locale mwmwchiesa di S. Giovanni ed è ricordato già nel mwnasecolo XII come quarterio di Ceppaloni. Il casale comprendeva vari insediamenti abitativi, più o meno distanziati tra loro e fortemente caratterizzati dalla presenza di una stirpe familiare. I principali erano: Paradisi, Lombardi, San Giovanni e Lizzi.

Il casale di S. Giovanni nel Seicento assorbì il limitrofo casale dei Caccavi o di San Nicola posto su un più alto colle verso nord. Ad esso appartenevano i nuclei abitativi: Mernoni o Merconi, Case Parenti e Venaglie. Il territorio di pertinenza di questo casale comprendeva anche le località Olivella, Fontana, Canne, Febbo, S. Marco o Judici.cite-ref-14[14]

Santa Croce

La frazione Santa Croce è situata sul versante meridionale del comune di Ceppaloni. L’antico casale prese il nome dalla chiesetta di S. Croce, che si trovava nella zona alta e fu edificata dai nobili Russo al limite del suffeudo delle Due Torri. Essa era già diruta alla fine del Seicento.

I nuclei abitativi del casale erano costituiti verso il secolo XVII dai: Salerni ove vi erano i complessi edilizi dei Rossi de Capodiferro, Sellitto, i Gugliari o Ugliari e i Simeoni. Agli inizi del Settecento il casale era quasi del tutto abbandonato, poi gradualmente rincominciò a popolarsi. Nel 1950 nella piazza principale del borgo fu edificata la mwpqchiesa della Beata Vergine dell’Assunta.cite-ref-15[15]

Barba

Questa località è posta sull’altura situata all’estremo limite sud orientale del comune di Ceppaloni e domina la sottostante valle del mwrafiume Sabato, laddove questo imbocca l’angusta gola detta mwrqStretto di Barba. Lo stretto è costituito da una profonda frattura nella roccia che ricorda la forma di una valva o conchiglia, da cui il toponimo Valva o Balba poi trasformatosi nel corso del Settecento in Barba.

Sul monte che domina lo Stretto verso la fine del mwrwsecolo XI fu eretto il castello omonimo. Poco lontano vi era l’antico abitato con la presenza delle chiese di S. Stefano e S. Adriano. Inoltre nel mwsaDuecento esistevano un ospizio gestito da una confraternita con a capo un abate e la chiesa di S. Magno, poco distante da Balba. Nella valle del fiume Sabato vi era invece la chiesa di S. Giorgio. Alla fine del mwsqXIII secolo, Balba era una comunità autonoma e contava circa 170 abitanti, che divennero oltre 1000 nel mwsg1320.

Nel mwta1447 il feudo di Balba risultava disabitato e il castello distrutto molto probabilmente a seguito delle devastazioni seguite alle guerre tra gli Aragonesi e gli Angioini. Successivamente buona parte del feudo di Balba rientrò nella giurisdizione di Chianchetelle che poi confluirà nel comune di mwtqChianche.

Una parte dell'antica Barba rimane in territorio del comune di Ceppaloni e incominciò lentamente a popolarsi a partire da due sole masserie presenti alla fine del Seicento. A metà Settecento vi vivevano otto famiglie: Porcaro, Sabatino e Iasiello. Nel 1861 vi fu edificata la mwtwchiesetta dell'Immacolata. Nelle sue pertinenze ricordiamo la località Caramelli.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con mwugDPR del 5 novembre 1981.cite-ref-16[16] Nello stemma comunale è raffigurato un monte di tre cime all'italiana d'argento, mwvwristretto, sormontato da una stella d'oro a cinque raggi. Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose
Architetture civili

• mw1aTaverna di Rotola (località Rotola)
• mw1gPalazzo Foglia (San Giovanni)

Architetture militari

• mw2gCastello di Ceppaloni (capoluogo)

Luoghi d'interesse
Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-17[17]

Economia

Ha una mw6asuperficie agricola utilizzata in ettari (ha) di 484,64 aggiornata all'anno 2000.cite-ref-18[18]

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il comune è interessato dalla ex mw8astrada statale 88 e dalle mw8qstrade provinciali 1, 3, 5, 7, 8 e 9.

Ferrovie

Il comune è servito dalla mw9astazione di Chianche-Ceppaloni sulla mw9qferrovia Benevento-Avellino, gestita da mw9gRFI, sita nella frazione di Chianche Scalo nel comune di mw9wChianche,cite-ref-19[19] e dalla mw-astazione di Tufara Valle, chiamata anche Tufara-mw-qArpaise-Ceppaloni, sulla mw-glinea ferroviaria Caudina, gestita dall'mw-wEnte Autonomo Volturno e situata nel comune di mwaqaApollosa.cite-ref-20[20]

Amministrazione

| Mandato | Mandato | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Inizio | Fine | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
| 10 marzo 1986 | 21 luglio 1992 | Clemente Mastella | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 9 giugno 1996 | 16 aprile 2000 | Nicola Nino Rossi | Lista civica | Sindaco | |
| 16 aprile 2000 | 25 maggio 2003 | Nicola Nino Rossi | Lista civica | Sindaco | |
| 25 maggio 2003 | 13 aprile 2008 | Clemente Mastella | UDEUR | Sindaco | |
| 13 aprile 2008 | 26 maggio 2013 | Claudio Cataudo | Lista civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2013 | 11 giugno 2018 | Claudio Cataudo | Lista civica | Sindaco | |
| 11 giugno 2018 | 14 maggio 2023 | Ettore De Blasio | Lista civica | Sindaco | |
| 15 maggio 2023 | in corso | Claudio Cataudo | Lista civica | Sindaco | |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwawkmwawomwawsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawwdemo.istat.it, mwaw0ISTAT.
cite-note-21. mwaxemwaximwaxmScheda di Ceppaloni, su mwaxqtuttitalia.it. mwaxuURL consultato il 25 ottobre 2013.
cite-note-divamm-sismica-32. mwaxkmwaxomwaxsClassificazione sismica (mwaxwmwax0XLS), su mwax4rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwayimwaymmwayqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwayumwayyPDF), in mwaycciterefmwaygLeggemwayk mwayo26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaysAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwayw 151. mway0URL consultato il 25 aprile 2012 mway4(archiviato dall'mway8url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mwazmmwazqRossi, 2011.
cite-note-66. È ancora esistente un ramo della famiglia: Rossi alias "de Capodiferro", in mwazgmwazkRossi, 2011,mwazo p. 351.
cite-note-77. Un ramo della famiglia Zerella, tuttora esistente, fu decorato dei titoli di barone e nobile di San Marino, in mwaz4Rivista del Collegio Araldico (Rivista Araldica), anno XLIX - 1951, Roma, Collegio Araldico, mwaz8I provvedimenti nobiliari di grazia sovrana emessi dal 1861 al 1946, p. 9.
cite-note-88. mwaammwaaqRossi, 2011,mwaau pp. 117-126, 340, 343, 352.
cite-note-99. Regio Decreto n. 843 del 29/04/1926
cite-note-1010. Il nome Aquilia fu dato con riferimento all’antica via Aquilia che il mwaawMeomartini supponeva passasse per il territorio ceppalonese basandosi sull’errata indicazione dell’mwaa0Olstenio. Cfr.: mwaa4mwaa8Rossi, 2011,mwaba p. 251.
cite-note-1111. Regio Decreto n. 2497 del 9/11/1923
cite-note-1212. mwabcmwabgRossi, 2011,mwabk pp. 249-251.
cite-note-1313. dal latino mediev.: pinus (altura)
cite-note-1414. mwacamwaceRossi, 2011,mwaci pp. 247-248.
cite-note-1515. mwacymwaccRossi, 2011,mwacg pp. 244-245.
cite-note-1616. mwacwmwac0mwac4Ceppaloni, su mwac8Archivio Centrale dello Stato. mwadaURL consultato il 23 settembre 2023.
cite-note-1717. Dati tratti da: mwadqmwadumwadymwadcmwadgPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwadkmwadoPDF), su mwadsebiblio.istat.it, mwadwISTAT. mwad0mwad4mwad8mwaeaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaeeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1818. mwaeyCamera di Commercio di mwaecBenevento, dati e cifre, maggio 2007.
cite-note-1919. mwaesmwaewmwae0Lestradeferrate.it - Fermata di Chianche Ceppaloni (AV), su mwae4www.lestradeferrate.it. mwae8URL consultato il 23 aprile 2024.
cite-note-2020. mwafmmwafqmwafuLestradeferrate.it - Stazione di Tufara Valle - Apollosa, su mwafywww.lestradeferrate.it. mwafcURL consultato il 23 maggio 2024 mwafg(archiviato dall'mwafkurl originale il 7 giugno 2020).

Bibliografia

• citerefrossi-2011Alfredo Rossi, Ceppaloni. Storia e società di un paese del regno di Napoli, Pro Loco di Ceppaloni, 2011, ISBN 978-88-906209-0-4.
• Carmine Porcaro, mwaf4Ceppaloni tra cronaca e storia (876-1982), Spazio 2000, Napoli, 1982.
• Beniamino Iasiello, mwagaIl Comune di Ceppaloni nel Regno delle due Sicilie, Benias, Ceppaloni, giugno 2013.
• Beniamino Iasiello, mwagiIl Comune di Ceppaloni dall'Unità d'Italia alla nascita della Repubblica, Benias, Ceppaloni, giugno 2016.
• Beniamino Iasiello, mwagqIl Comune di Ceppaloni dalla Repubblica agli inizi del XXI secolo, Benias, Ceppaloni febbraio 2022.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ceppaloni

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.ceppaloni.bn.it.
• citerefsapere-itCeppalóni, su sapere.it, De Agostini.
• mwagsPro Loco "Ing. Pino Di Donato" Ceppaloni, su prolococeppaloni.it.